Dieta iperproteica in gravidanza: quali sono le conseguenze per il feto?

Dieta iperproteica per le donne in gravidanza: che cosa dicono i nutrizionisti? Quali sono le reali conseguenze per il feto? Scopriamole in questa guida dedicata.

Dieta iperproteica in gravidanza: quali sono i rischi?

È chiaro che le donne in stato interessante, siano sottoposte a visite e consulti specialistici con frequenza maggiore rispetto alle altre e, in modo particolare, deve essere riservata attenzione all’alimentazione in gravidanza.

Se da un lato, le future mamme dovranno mangiare ogni giorno, mediamente, un grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo, dall’altro lato, però bisognerà prestare grande attenzione alle diete iperproteiche che potenziano – in maniera eccessiva – i secondi di carne, pesce, uova, ecc. e limitano oltre modo i carboidrati.

Esempio di questo tipo di alimentazione basata sull’eccesso di proteine, è la dieta Dukan che, essendo un regime alimentare Low Carb, determina conseguenze più o meno importanti, per la donna in gravidanza e per il futuro nascituro.

Tra gli effetti e i rischi che possono essere sortiti sulla salute delle future mamme, ricordiamo:

  • Vertigini, emicranie, stress, insonnia, irritabilità, gonfiori e dolori articolari e peggioramento di pregressi problemi renali potrebbero essere disturbi determinati dalla disidratazione, a sua volta dovuta all’alimentazione basata sulle proteine.
  • Riduzione delle calorie introdotte a causa di prolungato senso di nausea che, nel lungo periodo, non è salutare.
  • Notevole aumento della pressione che, nel periodo di gestazione, si rivela pericoloso anche per il nascituro
  • Chetosi che aumenta il rischio di osteoporosi esponendo la donna a facili fratture

Per quanto una dieta a base di proteine (animali e vegetali) possa garantire lo sviluppo del feto in quanto inciderà positivamente sulla formazione del tessuto osseo, massa muscolare e le cellule, quella caratterizzata da un eccesso proteico, invece, può generare disturbi, tra i quali:

  • Aumento del cortisolo plasmatico che porterà il bambino ad avere una peggiore risposta nelle situazioni di stress
  • Possibile aumento della pressione arteriosa che costituisce anticamera di rischi ben più grave.

Come in ogni cosa, quindi, è bene non esagerare e limitarsi a seguire e mettere in pratica i consigli del medico presso il quale si è in cura durante la gravidanza.

Gravidanza e alimentazione: cosa mettere nel piatto?

Onde evitare l’eccesso proteico, una donna incinta dovrebbe includere nella sua dieta quotidiana almeno:

  • cinque porzioni di frutta e verdura fresca (tra cui almeno una porzione di verdura arancione, due porzioni di verdure a foglia verde scuro e una porzione di agrumi),
  • tre porzioni di pane integrale,
  • un bicchiere di latte (anche vegetale),
  • carni magre (pollo senza pelle, pesce) con fagiolini cotti e piselli o due uova con pomodori freschi + un piatto di verdure al vapore o grigliate,
  • un piatto di pasta (anche di mais o di kamut o di riso) condita con pomodori freschi e basilico o una zuppa di ortaggi freschi di stagione con fagioli e feta,
  • otto bicchieri d’acqua,
  • tisane,
  • due cucchiaini di olio extra vergine d’oliva per condire da crudo le pietanze,
  • sale iodato (senza esagerare),
  • miele o fruttosio.

Ecco i cibi consigliati da includere nel piano dietetico di ogni donna in gravidanza.

 

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