Glifosato in gravidanza? Quali sono i rischi?

Quali sono i pesticidi usati in agricoltura più pericolosi per le mamme in gravidanza? Il Glifosato è un erbicida, un composto chimico dannoso, la cui presenza nell’organismo delle donne in gravidanza potrebbe esporre futura mamma e bimbo a gravi rischi di salute.

Tale sostanza è usata nelle coltivazioni come pesticida ma ciò che preme sapere è come essa realmente agisca nell’organismo.

L’esposizione al glifosato potrebbe determinare problemi seri per lo sviluppo del feto ed anche la salute del bambino che – anche una volta nato – potrebbe risentirne negativamente durante le fasi della sua crescita.

Studi scientifici condotti in America hanno messo in evidenza la pericolosità del pesticida, a causa della sua alta concentrazione nelle urine delle future mamme.

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Glifosato in gravidanza: quali sono i rischi ed i danni?

Ma quali sono i danni di cui il glifosato potrebbe essere responsabile?

Parti prematuri

Tra il 2015 ed il 2016, 71 donne incinte sono state sottoposte all’analisi delle urine e, contestualmente, i ricercatori hanno indagato sulle loro abitudini alimentari e di vita quotidiana.

La presenza del pesticida è stata rilevata nel 93% delle donne in stato interessante, percentuale della quale la maggior parte delle gestanti viveva in zone di campagna. Il dato allarmante è relativo al fatto che tutte le gravidanze, fatta eccezione solo per due, sono terminate prematuramente.

Autismo

Gli stessi dati negativi si registrano in California dove – a seguito di una ricerca scientifica – è stato scoperto che le donne che abitano in zone di campagna o molto vicine ad esse e comunque caratterizzate dalla presenza di campi coltivati – hanno maggiore possibilità di dare alla luce figli con problemi di autismo e ritardi importanti dello sviluppo cognitivo.

La ricerca condotta dal Mind Institute dell’Università della California ha coinvolto 970 nuclei familiari con bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni affetti da autismo o forme di ritardo nello sviluppo e ha confrontato i risultati relativi all’utilizzo di glifosato e altri pesticidi con quelli legati allo stile di vita delle mamme durante la gravidanza.

I risultati hanno convalidato quanto ipotizzato in studi precedenti e cioè che l’esposizione a particolari sostanze può aumentare il rischio di ritardo e autismo nei bambini.

La presenza di glifosato potrebbe essere la causa di questi disturbi rilevati, in grande percentuale, su bambini tra i 2 ed i 5 anni, all’interno di un campione composto da 970 famiglie.

Disturbi neurotossici, dell’attenzione e dell’iperattività

L’azione dei pesticidi nell’organismo determina una alterazione dello sviluppo del cervello, con conseguenti deficit di attenzione ed iperattività.

Rischio di contrarre il cancro

Già nel 2005, il glifosato era stato dichiarato potenzialmente pericoloso anche per lo sviluppo del cancro. A sostenerlo era stata l’Agenzia internazionale sul cancro che, con tale affermazione, aveva voluto contrastare la posizione dei produttori dell’erbicida che negavano ogni correlazione tra la sostanza ed il periodo di gestazione.

Dove viene utilizzato il glifosato?

Il glifosato è l’erbicida più diffuso al mondo, per via della sua efficacia e della minore tossicità rispetto ad altri pesticidi utilizzati in agricoltura: distribuendolo sui campi si elimina ogni erbaccia o pianta tranne quella resistente che si desidera coltivare. Si aumenta così la resa per ettaro e si riduce l’impegno per l’agricoltore. In Italia, il glifosato viene utilizzato sia nella fase di semina, ma recenti decisioni prese dal Ministero della Salute ne hanno proibito l’uso in parchi giochi, giardini, etc.

 

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