Piano dietetico durante l’allattamento: la parola al nutrizionista

La maggior parte delle mamme che allattano al seno si domandano quali sono i principali alimenti ricchi di principi nutrizionali preziosi per assicurare la buona qualità del latte materno.

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Evitare certi alimenti per prevenire i problemi digestivi o le allergie del lattante può essere una soluzione, ma non sempre è efficace.

In certi casi, i Nutrizionisti consigliano che sia meglio consumare tutti gli alimenti, prestando la massima attenzione a non eccedere nelle quantità per assicurare il buon livello qualitativo del latte materno.

Per questo, è assolutamente fondamentale per ogni mamma impostare e seguire un piano alimentare studiato ad hoc per garantire al proprio bambino, allattato al seno, tutti i principi nutrizionali necessari per crescere forte e sano.

In questa guida scopriamo tutti i consigli dell’Esperto Nutrizionista.

Allattare al seno: una questione di fabbisogno nutrizionale

I valori nutrizionali contenuti negli alimenti consumati dalle mamme che allattano al seno il proprio bambino condizionano fortemente la secrezione lattea.

Per questo motivo, è assolutamente fondamentale prestare la massima attenzione a quali cibi scegliere per soddisfare le esigenze energetiche del lattante e della stessa mamma.

Tutti i nutrizionisti sono concordi con il ritenere che, durante l’allattamento al seno, aumentano i fabbisogni nutrizionali di ogni donna: la produzione di latte richiede un maggior dispendio di calorie.

Quante calorie sono necessarie per allattare al seno? In linea generale, l’apporto giornaliero di una donna che allatta il piccolo al seno deve essere almeno pari a circa 2100 – 2200 calorie.

Si tratta di condizione necessaria, affermano i Biologi Nutrizionisti, per mantenere in buona salute mamma e lattante.

Il dilemma non si esaurisce meramente nell’apporto della giusta quantità di calorie, ma soprattutto nella selezione degli alimenti contenenti i macro e i micronutrienti essenziali per assicurare una dieta ben bilanciata: lipidi, proteine e glucidi, frutta e ortaggi freschi.

Allattamento materno: cosa consumare a tavola?

Per assicurare il buon livello qualitativo e nutrizionale del latte materno, la mamma deve includere nel proprio piano alimentare i seguenti alimenti:

  • carne, pollame, pesce, uova, latticini, fagioli, noci e semi oleosi (2/3 volte a settimana),
  • ortaggi freschi o cotti, in particolare la verdura verde e gialla (almeno quattro porzioni al giorno),
  • frutta fresca e secca (almeno due porzioni al giorno),
  • cereali integrali come pane, pasta, biscotti, focaccia, etc. (almeno una porzione al giorno pranzo o cena),
  • acqua

Le diete vegetariane e vegane possono essere compatibili con l’allattamento al seno. Se si evita il consumo di carne, è bene consumare altre fonti nutrizionali ricche di ferro, di magnesio e di zinco quali: fagiolini, fagioli secchi, frutta secca, noci, semi oleosi e latticini.

Se si evitano tutti i prodotti di origine animale (dieta vegana) è necessario integrare la propria dieta con l’apporto di vitamina B12, per assicurarsi che il bambino non ne sviluppi una carenza.

DocosaHexaenoic Acid (DHA) o Acido docosaesaenoico è un importante acido grasso Omega 3 necessario ai bambini per garantire lo sviluppo del cervello. La mamma può incrementare il livello di DHA consumando pesce azzurro (2-3 volte a settimana). Le migliori fonti di DHA sono: salmone, pesce azzurro, spigola, trota, passera e tonno. Evitare il consumo di pesce spada, squalo e sgombro reale. Contengono alti livelli di mercurio.

Prestare attenzione ai colori degli alimenti, inclusi i pigmenti naturali contenuti nelle verdure e gli integratori a base di erbe che possono alterare il colore del latte materno.

Gli alimenti piccanti sono normalmente tollerati dalla maggior parte dei bambini, ma sarebbe meglio limitarne il consumo dato che il lattante tende a soffrire di coliche e di meteorismo.

 

 

 

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