Marsupioterapia ai neonati piccoli e prematuri: cos’è e a che serve

Per i neonati prematuri, nati cioè prima delle 37 settimane, o piccoli con un peso inferiore a 2,500 Kg,  oltre alle cure intensive in incubatrice, si è mostrata particolarmente efficace anche la marsupioterapia.

Che cos’è la maruspioterapia?

Questa tecnica prevede un momento della giornata, solitamente durante la poppata se il neonato riescie già succhiare, in cui si attua uno stretto contatto pelle a pelle tra mamma e bambino.

Il neonato viene posto nudo con addosso solo il pannolino sul seno o sul ventre nudo della mamma e legato con un lenzuolino o con delle apposite fasce in modo che la mamma possa avere libere le braccia per rilassarsi con lui, accarezzarlo e coccolarlo.

La durata della terapia, da fare tutti i giorni anche più volte al giorno, è da stabilire con il pediatra.

Potrebbe essere controindicata in caso di gravi problemi respiratori o cardiaci o alti rischi di infezioni, tali per cui non è possibile allontanare il neonato dall’incubatrice.

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A che serve la marsupio terapia

marsupioterapia neonato prematuroIl contatto pelle a pelle si è dimostrato uno strumento molto efficace per prevenire i disagi psicomotori che possono insorgere in questi neonati, riuscendo ad attutire il loro distacco traumatico e precoce dal corpo materno.
Quindi è un metodo che aiuta lo sviluppo neurologico del neonato e la sua termoregolazione attraverso lo scambio di calore.

E’ indicata per gran parte dei prematuri, anche per quelli nutriti con sondino naso gastrico, perchè il contatto non deve per forza essere associato alla suzione, ed è molto efficace nei neonati a termine di basso peso alla nascita.

Anche il papà può sperimentare questa tecnica e provare a sostituirsi alla mamma di tanto in tanto per favorire il cosi detto imprinting e istaurare un forte legame con il piccolo.

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