Congiuntivite nel neonato e nel bambino: riconoscerla e curarla

conjunctivitis_456pxE’ un problema comune a molti bambini e spesso meno grave di quanto appare, ma la congiuntivite, sia che nostro figlio sia un neonato, sia che sia un bambino più cresciutello, è sempre vista dai genitori con una certa preoccupazione.
La congiuntivite non è altro che un’infiammazione della congiuntiva, ovvero la membrana che riveste le palpebre e la parte bianca dell’occhio (la sclera), e può essere causata da virus, batteri o reazioni allergiche.

Congiuntivite nel neonato

Nei neonati può manifestarsi subito dopo la nascita conseguentemente alla trasmissione, nel momento del parto, di particolari batteri che passano dall’utero della mamma a bambino. Questa forma di congiuntivite neonatale è generalmente causata dal batterio Chlamydia trachomatis e si manifesta durante le prime settimane di vita causando arrossamento agli occhi, gonfiore alle palpebre e secrezione purulenta.
Pur non trattandosi di un disturbo serio, la congiuntivite neonatale risulta abbastanza fastidiosa; la sua cura consiste nell’applicazione di colliri antibiotici esclusivamente su prescrizione del pediatra.

Congiuntivite nel bambino

Sad Little GirlI bambini più grandi possono facilmente incorrere in diverse forme di congiuntivite, che possono essere causate da virus o batteri, attraverso contaminazioni che avvengono frequentando scuole, luoghi pubblici e, soprattutto, piscine.
Nel caso di congiuntiviti batteriche, gli occhi del bambino sono caratterizzati da una secrezione densa e giallognola che al mattino rende difficoltoso aprire gli occhi. Nel caso in cui l’infezione sia di natura virale, i sintomi sono simili ma si avrà una lacrimazione maggiore e il bambino potrebbe essere molto infastidito dalla luce, non sopportandone quasi la presenza (questo sintomo, normale in questa circostanza, si chiama fotofobia).
Nel momento in cui il bambino presenta arrossamenti importanti, forte prurito agli occhi e una secrezione a livello delle palpebre, sarà opportuno rivolgersi al pediatra, il quale una volta che si sarà accertato sulla natura della congiuntivite, potrà consigliare una terapia con colliri, o nei casi più gravi, con antibiotici.
Se la congiuntivite si presenta nel periodo primaverile, potrebbe trattarsi di congiuntivite allergica, che rappresenta l’unica forma di congiuntivite non trasmissibile. In questo caso sono i pollini i diretti responsabili di questo disturbo, ed è comunque opportuno fare riferimento al pediatra, così da decidere una terapia con antiallergici o antistaminici.

Prima regola: occhi puliti150sq_101423873

Quando nostro figlio ha la congiuntivite, l’igiene degli occhi è di fondamentale importanza e bisogna dunque adottare delle piccole accortezze: il bambino deve evitare di toccarsi gli occhi con le mani sporche, si deve lavare le mani molto spesso e avere un asciugamano personale per la pulizia del viso. Le palpebre andrebbero pulite frequentemente con una garza sterile imbevuta di acqua tiepida, procedendo dall’interno verso l’esterno e facendo la massima attenzione a non utilizzare la stessa garza per entrambi gli occhi, così da evitare un ulteriore rischio di contaminazione.

 

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