Zucchero, coccole…e il dolore va via

Il vaccino è sempre un argomento spinoso da affrontare per le mamme. Mille dubbi, paure e ansia le assaltano quando si avvicina il momento. Molti genitori, inoltre, sono preoccupati per gli effetti collaterali del vaccino stesso e anche del dolore che può provocare sul piccolo e indifeso angioletto.

Ovviamente, la scelta di come/se vaccinare i nostri figli è molto personale. E ogni bambino è diverso e ha diverse esigenze sanitarie. Precedenti reazioni ai vaccini, certe allergie alimentari, disturbi del sistema immunitario, ritardo nello sviluppo e una salute individuale sono elementi che o genitori devono valutare assieme al proprio pediatra.

Distrazione e ghiaccio per il dolore

L’elemento di distrazione durante la vaccinazione, come il suonare un campanello, cantare una canzone o farlo divertire con delle facce strane, si è dimostrato un ottimo modo per ridurre il dolore associato alla vaccinazione. Anche il ghiaccio applicato al sito dell’iniezione si è rivelato capace di ridurre il dolore dell’iniezione.

O zucchero e coccole

Lo sapete cosa hanno scoperto i ricercatori della Cochrane Collaboration? Che un caldo abbraccio e dell’acqua con lo zucchero sono in grado di inibire la percezione del dolore nel piccolo, quasi come gli si somministrasse un analgesico. Per l’esattezza, i ricercatori stavano tentando di valutare la questione di quali trattamenti funzionano meglio, e il modo migliore per dare sollievo a dei piccoli nati prematuri che vengono, per forza di cose, sottoposti a tantissimi trattamenti medici.

E analizzando la risposta a diversi fattori in dei bambini ricoverati presso diversi ospedali in terapia intensiva per mesi, hanno appurato che l’acqua e lo zucchero, assieme ad atteggiamenti quali stringere fra le braccia il piccolo e tenergli la mano aiutano effettivamente, i piccoli a percepire meno dolore durante una procedura medica quale un prelievo o una vaccinazione.

Un altro modo efficace per ridurre il dolore è la così detta cura canguro, in cui un genitore tiene il bambino contro la pelle del torace, mentre la procedura viene eseguita.

Utilizzare il paracetamolo o l’ibuprofene DOPO, non prima

Molti genitori danno ai loro piccoli prodotti come il paracetamolo prima di portare il bimbo presso il medico per fare la vaccinazione, credendo in tal modo di aiutarlo a percepire meno dolore e a prevenire la febbre. Ma la ricerca mostra che in realtà la somministrazione di paracetamolo o ibuprofene prima della vaccinazione può ridurre la risposta alla vaccinazione stessa. Quando il nostro corpo ha una risposta immunitaria ad una infezione o ad un vaccino produce molecole infiammatorie. Queste molecole infiammatorie vanno a reclutare i globuli bianchi per combattere l’infezione e spesso producono la febbre. Durante la vaccinazione si vuole proprio causare un po’ di infiammazione, perché il vaccino deve provocare una risposta da parte del sistema immunitario. Un po’ di febbre dopo la vaccinazione può essere un segno che il vaccino ha funzionato come doveva.

Quindi riservate il paracetamolo e l’ibuprofene per dopo la vaccinazione, se ce ne dovesse essere bisogno (in caso di febbre) e ricordate che la vostra presenza costituisce già un ottimo sedativo per il piccolo.

 

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