Depilarsi con Colibrì: una novità tutta italiana

Scegliere il metodo di depilazione giusto è, per molte persone, una vera e propria tortura. Ma, a proposito, si dice “depilazione” o “epilazione”? In molte occasioni questi termini vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà è bene sapere che essi fanno riferimento a due concetti differenti. La depilazione, infatti, consiste nella rimozione di una parte del pelo, cioè quella visibile che fuoriesce dalla pelle; quando si parla di epilazione, invece, si fa riferimento alla rimozione totale, che comprende anche il bulbo. La ceretta è una tecnica di epilazione, per esempio; il rasoio, invece, consente di depilarsi.

Un nuovo strumento per l’epilazione

Non sono poche le circostanze in cui i metodi e gli strumenti che vengono adottati per l’epilazione sono fonte di disagio, magari per colpa di un’allergia o di una specifica sensibilità. Per rimediare a questo inconveniente, si può utilizzare Colibrì epilator, un prodotto che è frutto di un progetto italiano: a inventarlo è stata una make up artist di Torino, Cristina Melagrana, che vanta una lunga esperienza nella pratica della tecnica del filo per l’epilazione delle sopracciglia. In base a questa tecnica, occorre tenere tra le dita un filo di cotone e arrotolarlo in modo rapido passandolo sul volto, così da strappare alla radice il pelo e catturarlo. Nota anche come “epilazione del filo arabo”, questa tecnica viene applicata specialmente nel mondo orientale, e vanta origini antiche.

Che cos’è Colibry epilator

In pratica, Colibry non fa altro che riprodurre la modalità di funzionamento di questo sistema, per di più con una soluzione tecnologica che si traduce in una notevole semplicità di utilizzo. Il dispositivo è composto da due bracci che scorrono su un anello metallico grazie a delle molle. Il prodotto non deve essere collegato alla corrente né ha bisogno di una batteria per funzionare: insomma, tutto è manuale. Non occorre neppure assemblarlo, almeno la prima volta, poiché esso viene fornito con i fili già montati. Tutto quel che bisogna fare per usarlo è impugnare gli estremi con le mani e poi aprirli e chiuderli mentre il dispositivo viene passato sulle aree del viso o del resto del corpo che devono essere sottoposte a epilazione. Il filo scorre proprio come avviene con l’epilazione del filo arabo.

Come utilizzare Colibry

Prima di utilizzare Colibry è sempre meglio eseguire uno scrub, proprio come avviene quando ci si prepara per una ceretta. Così facendo, si ha la possibilità di eliminare le cellule morte e, al tempo stesso, la pelle può essere asciugata in modo ottimale. Non si può dire che il prodotto sia del tutto indolore, ma ovviamente il fastidio che si sente è più che sopportabile: molto dipende dalla sensibilità individuale. Quel che è sicuro è che sia gli epilatori elettrici che la ceretta fanno molto più male. Insomma, nel momento in cui vengono estirpati i peli si avverte più che altro un pizzicotto. Un’altra variabile importante è l’esperienza di chi maneggia Colibry: è naturale che le prime volte si sia meno bravi; poi, con il passare del tempo, ci si pizzicherà sempre meno spesso.

Per quali parti del corpo si può impiegare

Colibry non è adatto solo ai peli del viso ma può essere impiegato anche sul resto del corpo; non ci sono controindicazioni neppure per le zone più delicate, come per esempio le sopracciglia. La lunghezza del pelo ideale va da un minimo di 2 millimetri a un massimo di 5, fermo restando che tanto più il pelo è sottile quanto più facilmente e rapidamente può essere portata a termine l’operazione. Colibry può essere tenuto in una sola mano o utilizzato con tutte e due le mani. In sintesi, questo prodotto costa poco, anche perché non ha bisogno di batterie che debbano essere sostituite nel tempo, ed è adatto anche alle persone che soffrono di fragilità capillare. Insomma, anche quando la ceretta è sconsigliata, Colibry non dà problemi, e soprattutto offre risultati durevoli, in virtù di una ricrescita molto lenta.

 

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