La musica aiuta i bambini: come?

musica-bambiniLa musica aiuta lo sviluppo di ogni bambino sia a livello sociale che a livello  emotivo: durante i primi tre anni di vita, soprattutto, durante la fase  dell’imprinting, è importante stimolare adeguatamente il piccolo anche dal  punto di vista musicale.

E come, viene da pensare? Non basta soltanto far partire un bel disco, che sia la Tosca di Puccini o High Voltage degli AC/DC! Utilizziamo la musica  per educare continuamente: il tono della voce, infatti, esprime l’emozione e  la sensazione che vogliamo trasmettere al nostro interlocutore. La musica, a grandi linee, fa esattamente la stessa cosa: alterna dolcezza ad aggressività, tensione a tranquillità.

Già gli antichi Greci consideravano la musica importantissima nello sviluppo della coscienza di una persona: la musica è una legge morale diceva Platone. Parlando dei giorni nostri, nel 1993 i fisici Gordon Shaw e Frances Rauscher arrivarono addirittura a teorizzare l’Effetto Mozart, la teoria secondo la quale, i neonati sottoposti all’ascolto delle opere del noto compositore austriaco, sarebbero diventati adulti più intelligenti rispetto alla media.

Uno studio fatto su un campione di individui con un’età compresa tra i 44 e i 55 anni, pubblicato dal Journal of Neuroscience, ha dimostrato, invece, che gli adulti che durante l’infanzia avevano studiato musica, avevano minor rischio a problemi legati all’udito da anziani.

La musica, ascoltata e suonata, può essere un importante mezzo per il bambino: oltre ad aiutare i bambini a superare e affrontare qualsiasi tipo di dolore, li porterà a esprimere la loro interiorità, magari cantando insieme a mamma e papà, magari scoprendo una passione e un talento nascosto.

 

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