Chi ti accompagnerà in sala parto?

attesa sala partoPer legge, ma anche per la tranquillità di ogni donna, che mai come nel momento del parto ha bisogno di qualcuno al suo fianco, almeno una persona ha il diritto di stare accanto alla partoriente in ospedale, sia durante il travaglio che al momento del parto.

I consigli dell’ostetrica

“Se anche la clinica o l’ospedale che si è scelto per mettere al mondo il proprio figlio vi permette di invitare la famiglia, le amiche e l‘ostetrica personale, vi consiglio di evitare, si rischierebbe infatti di creare troppa confusione, con la possibilità che venga intralciato il lavoro dell’equipe ospedaliera e di disturbare le altre mamme che in quel momento sono nella stessa condizione”.

Spesso le donne chiedono che a condividere con loro questo delicato momento sia il partner, desiderano condividere con lui i primi attimi di vita del nuovo nato e iniziare insieme da subito il percorso genitoriale. Ma non sempre il partner è desiderato in sala parto, e non sempre è giusto che sia così: chi ti assiste deve essere consapevole e capace di farlo.
Se il vostro compagno non se la sente, non dovrete forzarlo; se invece è convinto di volervi restare accanto, l’ideale è informarlo su quello che vedrà in sala parto, l’ideale sarebbe la partecipazione a qualche lezione del corso di preparazione al parto.

Cosa deve fare chi ti assiste in sala parto?

Niente di tecnico, ma molte cose utili: parlarti, tranquillizzarti, difenderti dai curiosi (nonne, zie, parenti e amici che, partecipi del lieto evento, non faranno altro che contattarvi in tutti i modi), ma anche asciugarti il sudore, o se ne avrai voglia, frizionarti la pancia o farti un massaggio rilassante.

Qualche dato

il parto
L’ultima indagine ISTAT a riguardo “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”, ha analizzato la presenza di famigliari o amici al momento del parto, raccomandata nelle linee guida dell’OMS e in quelle nazionali: mentre il padre è quasi sempre presente al Nord(87,8% nel Nord-Ovest e 83,9% nel Nord-Est) e spesso al centro(68,9%), solo il 31,1% delle partorienti al Sud e il 47,15% delle donne nelle isole ha avuto il proprio partner accanto durante il parto.

Chi avvisare

Quando arriverà il momento del parto, avrai tante cose a cui pensare, e probabilmente non avrai né tempo né voglia di concentrarti sulle telefonate da fare. Ma se vuoi evitare di offendere una zia, di dispiacere un’amica o di giocarti i rapporti con una collega, annota ora quali sono le persone da avvisare.
I telefoni di ultima generazione ti danno addirittura la possibilità di creare una sorta di gruppo di contatti al quale potrai inviare lo stesso messaggio e avvertirli contemporaneamente su quello che sta succedendo! Volendo potrai delegare il compito a qualcuno.

 

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