La depressione post partum

La depressione post partum: come individuarla e combatterla.

Secondo le ultime statistiche Istat, sono ben 46 mila le donne che ogni anno soffrono e rischiano di soffrire di depressione post partum, in Italia.

Ma cosa si intende esattamente per depressione post partum? Quali sono i sintomi di questo disturbo psicologico?

 

Generalmente la depressione post partum scaturisce nella neo-mamma, tra la sesta e la dodicesima settimana dopo la nascita del bambino.

Il disturbo si manifesta con segnali abbastanza chiari, ma ciò nonostante, spesso, sottovalutati:

  • tristezza immotivata e pianti frequenti;
  • disturbi del sonno;
  • irritabilità;
  • problemi di concentrazione;
  • forti sensi di colpa legati ad uno scarso feeling con il bambino e al senso di inutilità;
  • ansia generalizzata.

Le cause della depressione post partum sono ad oggi, ancora sconosciute.

L’ipotesi più gettonata, al momento, imputa tali sintomi al cambiamento ormonale che si verifica nella donna nelle ore seguenti al parto.

La produzione di estrogeni e progesterone, infatti, diminuisce notevolmente.

Non conoscendo ancora l’eziologia del disturbo, è purtroppo impossibile trovare metodi che possano prevenire l’insorgere della depressione post partum.

Questi vuoti di conoscenza possono essere però colmati, prestando attenzione alla donna dopo il parto, e cercando così di accorgersi il più presto possibile dei disagi che ella può vivere.

depressione post parto aiutoQuando la neo-mamma si rende conto dei propri sintomi, può e deve cercare aiuto nel partner o in tutte le persone a lei vicine. Essi potrebbero infatti alleviarle la pena e fornirle fonti di sollievo.

Se il problema persiste, è allora il caso di rivolgersi ad un medico.

La depressione post partum non è infatti un disturbo che deve essere nascosto o ignorato.

Alcuni studi hanno inoltre rilevato dei fattori di rischio.

Secondo questa ipotesi, alcune donne hanno più probabilità di altre di soffrire di depressione post partum.

I fattori di rischio sono:

  • una precedente storia di depressione;
  • l’assenza di supporto da parte del partner e di amici e parenti;
  • le complicazione mediche sorte durante il parto.

È molto importante che la neo-mamma sia seguita nelle settimane successive alla nascita, sia per la sua salute fisica e psichica, sia per quella del bambino. Quest’ultimo rischia infatti non ricevere le cure e l’affetto di cui ha bisogno per un sano sviluppo.

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