Come misurare la febbre ai bambini

Come misurare la febbre bambini? Lo strumento più utilizzato in assoluto risulta essere il classico termometro, acquistabile nei supermercati o in farmacia e disponibile anche nelle versioni digitali, semplici da usare e sicure.

Quando si nota che il proprio bambino è un po’ strano, si può calcolare l’eventuale sbalzo di temperatura effettuando una prima misurazione della febbre senza termometro calcolando i battiti dai polsi o sentendo la fronte del bambino se è più o meno calda, in seguito dovrà essere valutata con precisione la situazione attraverso l’uso di un termometro.

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Le diverse tipologie di termometro presenti in commercio

Al fine della rilevazione certa della temperatura del bambino si possono utilizzare diverse tipologie di termometro. La prima versione è rappresentata da quella più classica e tradizionale consistente in una sottile colonnina di vetro graduato contenente un liquido in sostituzione al precedente mercurio, sulla base del decreto ministeriale del 30 luglio 2008 a salvaguardia dell’ambiente e della salute umana in relazione alla tossicità data dall’elemento chimico. A seconda della temperatura corporea il liquido risale la colonnina graduata verso l’alto fermandosi in direzione della temperatura raggiunta.

Il termometro classico risulta a tutti gli effetti uno strumento preciso, altamente affidabile, semplice e veloce da utilizzare differenziandosi in questo caso tra i modelli a bulbo arrotondato, utilizzato per la misurazione della temperatura attraverso il retto e il modello a bulbo allungato, impiegato invece per la misurazione ascellare. Entrambe le tipologie di termometro. Per limitare i pericoli dovuti al rischio di una rottura, soprattutto in presenza di bambini, la tipologia di termometro tradizionale maggiormente consigliata prevede un rivestimento in plastica di sicurezza, tra l’area specifica del bulbo e della colonnina di misurazione, escludendo qualsiasi rischio di ferite nel caso di una rottura.

Nel caso in cui si possieda ancora un termometro di vecchia generazione a mercurio, in presenza di una rottura accidentale, si dovranno rispettare alcune norme essenziali, evitando di raccogliere i materiali e il liquido con l’impiego della scopa o dell’aspirapolvere elettrica. In questo caso il mercurio dovrà essere raccolto servendosi di una siringa priva di ago trattenendolo tramite nastro adesivo, raccogliendo i vetri in frantumi con della semplice carta assorbente spessa. Gli eventuali residui di mercurio sparsi a terra potranno essere facilmente individuati servendosi di una torcia elettrica, conservando il mercurio all’interno di un contenitore non metallico sigillato, avvertendo gli enti specifici per il suo smaltimento in relazione alla sua tossicità.

Un’altra tipologia è rappresentata dal  termometro digitale, idoneo per l’uso rettale, ascellare e orale, dimostrandosi più semplice da utilizzare attendendo soltanto il segnale acustico per la sua rimozione. Il display presente indicherà in questo caso la temperatura specifica del bambino senza alcuna difficoltà di lettura e margine di errore, dimostrandosi resistente agli urti e alle cadute. Il termometro a striscia reattiva a cristalli liquidi si presenta invece particolarmente sensibile al calore, utilizzabile in direzione della fronte senza dimostrarsi però altamente preciso nella lettura e quindi sconsigliato per un impiego casalingo.

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Il termometro auricolare a infrarossi viene utilizzato direttamente all’interno del canale auricolare, segnalando la temperatura del bambino direttamente sul display presente, anche in questo caso sconsigliato a livello casalingo in virtù della sua imprecisione e dell’alta fascia di costo. Il termometro infrarossi, frontale per contatto o a distanza viene utilizzato nella rilevazione della temperatura esterna, avvicinandolo alla fronte per una rilevazione della temperatura entro pochi secondi, presentando una fascia di costo particolarmente alta e a necessità di una stabilizzazione del dispositivo spesso difficoltosa a livello casalingo e del tutto sconsigliata.

La temperatura nel bambino dovrà essere preferibilmente misurata tramite via rettale oppure ascellare in quanto, le altre modalità di misurazione, si dimostrano imprecise e potenzialmente correlate a patologie auricolari, alla presenza del cerume nelle orecchie, ecc.

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Misurazione dei battiti nei bambini

Oltre al termometro, alcune mamme ricorrono talvolta esclusivamente alla misurazione dei battiti del polso e del collo, cercando di individuare accelerazioni anomale nell’individualizzazione di un incremento della temperatura. In presenza di stati febbricitanti i battiti avvertiti dalle vene del polso e del collo potrebbero presentare un’effettiva accelerazione compresa in dieci pulsazioni in più al minuto. Tuttavia, ci ricorda lo staff di Scuoladelia.it, che tale metodo casalingo, viene espressamente sconsigliato dai medici pediatrici, dimostrandosi inaffidabile e spesso associato allo stato di agitazione o ipertensione del bambino stesso. Il metodo più efficace per la rilevazione della temperatura nei bambini risulta essere quello associato all’impiego del termometro tradizionale o digitale posizionato sotto l’ascella.

 

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