Mio figlio ha il mughetto!

mughetto 2Da qualche giorno avete notato delle macchioline bianche nella bocca del vostro bambino, avete controllato meglio e anche la lingua ha assunto questa colorazione, inoltre avete qualche dolorino durante l’allattamento… non allarmatevi troppo, probabilmente vostro figlio ha preso il mughetto.

Che cos’è il mughetto?

Il mughetto è un’infezione micotica, causata da un fungo specifico: la Candida Albicans, molto frequente nel periodo della lattazione. La Candida Albicans è normalmente presente nel nostro organismo, ma a volte, in particolari condizioni, può capitare che proliferi diventando un problema per l’organismo. Il mughetto può essere contratto sia dall’adulto che dal bambino, noi oggi andremo a scoprire quelle che sono le caratteristiche, i sintomi e le cure necessarie per il mughetto infantile.

Si sviluppa o a livello orale, nella bocca, nella lingua e nelle gengive, oppure nel sederino, e in questo caso verrà chiamato “dermatite da pannolino”.
I genitori potrebbero tardare ad accorgersi di questa micosi, perché la colorazione biancastra a livello della bocca può facilmente essere confusa con il latte.

Esistono varie entità di questa malattia, nei casi più leggeri non ci sarà bisogno di alcuna medicazione perché l’organismo del vostro bambino riuscirà a farvi fronte in maniera autonoma, nei casi più gravi invece ci sarà il bisogno di ricorrere a qualche semplice trattamento.

In ogni caso il mughetto non è una malattia grave, i disturbi massimi che può causare sono:

  • irritabilità, inappetenza o difficoltà nel deglutire;
  • placche biancastre che compaiono: sulla lingua, sulle gengive, sul palato, sulla mucosa geniena (interno delle guance) e nella faringe;
  • per la mamma: dolore e fitte al seno durante la poppata.

Come si contrae?

Il mughetto può essere trasmesso dalla mamma al bambino già durante la gravidanza se si soffre di candidosi vaginale: il passaggio attraverso il canale del parto infatti metterà a rischio il bambino che facilmente contrarrà questo fungo, anche se potrà svilupparne i sintomi anche a distanza di qualche settimana dalla nascita.

Si può contrarre tramite la suzione, sia dal seno perché la cute spesso può essere colonizzata da questo agente micotico, sia se l’alimentazione è artificiale, con tettarelle che non sono state adeguatamente sterilizzate.

Anche chi nasce con il taglio cesareo può comunque contrarre questa malattia perché la Candida Albicans ha la capacità di resistere molto a lungo anche nell’ambiente esterno.

Come curarlo?

Gli antimicotici da assumere per via topica sono la soluzione più semplice e efficace per risolvere questa problematica, anche nel giro di una decina di giorni.
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Se tuo figlio ha contratto il mughetto, sempre con il consiglio del pediatra, puoi provare:

  • Nistatina (antibiotico antimicotico)
  • Violetto di genziana (tintura antifungina)
  • Estratto di semi di pompelmo (ha proprietà antimicotiche)
  • Bicarbonato di sodio sulla zona interessata (agisce contro le micosi)

Inoltre sarà importante non sospendere l’allattamento al seno, bensì migliorare la qualità del latte introducendo nella dieta yogurt (o lactobacilli in pillole) e acidofili (aglio e olio d’organo per esempio) ed evitando zuccheri e l’assunzione di antibiotici.

Come prevenirlo?

Per evitare di far contrarre il mughetto al proprio bambino sarà necessario attuare delle norme igieniche di base che riguarderanno sia il bambino stesso che le cose che lo circondano. L’allattamento al seno dovrà essere preceduto da un’attenta pulizia del capezzolo, l’allattamento artificiale necessiterà di una preventiva pulizia del biberon e la sterilizzazione della tettarella, lo stesso discorso vale per il ciuccio.

 

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